Che cos’è il cartongesso?
Il cartongesso è uno dei materiali più usati in edilizia per la costruzione di controsoffitti, pareti e contropareti. Si compone di lastre di gesso racchiuse tra particolari fogli di cartone. Solitamente non è molto spesso risulta quindi più leggero facile da manipolare e da montare. Riesce ad adattarsi a qualsiasi ambiente della casa, anche a pareti curve o irregolari. Insomma può personalizzare qualsiasi superficie senza costi esagerati, aggiungendo anche dettagli come piastrelle, decorazioni e molto altro, per questo è così amato.
Anzi! Molti lo preferiscono addirittura alla classica muratura per diversi motivi: tra cui il fatto che non è necessario aspettare i tempi di posa e che sia molto più economico.
è impiegato non solo nelle ristrutturazioni di casa, per renderla più accogliente o direttamente per arredarla. Se fino a poco tempo fa veniva usato solamente negli ambienti interni, negli ultimi anni è aumentato ampiamente il suo utilizzo anche all’esterno, grazie a materiali sempre più versatili.
Sicuramente i vantaggi nell’uso del cartongesso sono maggiori rispetto ai suoi svantaggi, che sono legati soprattutto alla sua leggerezza: essendo un materiale più leggero rispetto ai muri classici, è più facile che possa rovinarsi, e non ha le qualità per sorreggere elementi molto pesanti, come un mobile pensile.
Che tipi di cartongesso ci sono?
i pannelli di cartongesso possono essere di molti tipi diversi e a seconda della loro composizione i più usati sono:
– Cartongesso semplice: impiegato negli interni e negli elementi decorativi. La parte di gesso viene rivestita da un foglio di cartone. è sicuramente il più usato e facile da trovare nelle case.
– Cartongesso isolamento acustico: le lastre sono avvolte in materiali fono assorbenti
– Cartongesso termo-acustico: dall’unione di cartongesso e materiale termoisolante/fonoassorbente.
– Cartongesso anti-umidità: sono pannelli abbastanza sottili, a basso assorbimento d’acqua, molto utili nei casi di problematiche legate alla muffa.
– Cartongesso anti-incendio: ha un rivestimento ignifugo per garantire la resistenza al fuoco secondo i paramenti REI.
– Cartongesso resistente ai carichi: ha uno spessore molto più grande rispetto agli altri ed è molto usato nel caso in cui serva appendere carichi pesanti.
– Cartongesso resistente sia all’umidità che al fuoco: un altro pannello il cui spessore è maggiore rispetto agli altri perchè deve svolgere una doppia azione.
Cartongesso esterno
Il cartongesso utilizzato per l’esterno è più pesante rispetto ai tipi elencati qua sopra, infatti deve fare fronte a esigenze diverse rispetto a quelli tipicamente usati all’interno. Il cartongesso esterno è essenzialmente di 2 tipi: con armatura in fibra di vetro o con pannelli in fibrocemento.
Il primo tipo è sicuramente il più usato ed è composto da uno strato di gesso, uno in cartone e un ulteriore strato di gesso. Il tutto rivestito esternamente in fibra di vetro. Stiamo parlando ovviamente di pannelli che devono resistere agli agenti atmosferici di qualsiasi tipo e quindi anche all’acqua, ad urti e al fuoco.
Il secondo tipo ha sicuramente caratteristiche simili al primo perché anche in questo caso deve resistere ai fenomeni metereologici ma risulta ancora più efficace e si adatta anche maggiormente. Ciò che dà queste caratteristiche ai pannelli è il loro lato rivestito in velo-vetro che nel montaggio è sempre rivolto all’interno.
In alcuni casi il cartongesso esternamente viene utilizzato per dare un ulteriore supporto al termocappotto.
Quali sono le fasi di montaggio del cartongesso?
- preparazione lastre
- creazione struttura portante
- fissaggio cartongesso al telaio
- materiale isolante
- finitura
La preparazione delle lastre consiste innanzitutto nel capire quanto è lo spazio utile, in base a quello è necessario tagliare le lastre delle dimensioni giuste in modo da occupare tutto lo spazio lasciando però vuote le fessure in corrispondenza delle prese elettriche. Le lastre vengono tagliate della misura desiderata con un cutter per poi essere rifinite poi con della carta vetrata che va a levigare il bordo.
Una volta fatto ciò è necessario costruire lo scheletro, ovvero la struttura portante in metallo composta dalle barre metalliche alle quali dovranno poi essere tassellati i pannelli.
Pronta la struttura portante i pannelli di cartongesso verranno fissati in verticale o in orizzontale, a seconda delle finalità di progetto. Fissati i pannelli il tutto verrà rifinito inserendo una benda per stuccatura di cui ne esistono di varie tipologie in carta o tela, che permettono di evitare si formino crepe durante l’ultimo passaggio di finitura che comprende appunto:la stuccatura tra le giunzioni dei pannelli o durante la vita utile del prodotto finito.
Una volta asciugato il tutto si può terminare con la verniciatura.
Quanto è resistente e quanti anni dura il cartongesso?
Abbiamo già detto che a seconda dei materiali usati il cartongesso ha caratteristiche che lo proteggono da fuoco, acqua e urti proprio per la composizione chimica di cui è costituito il gesso che è un materiale inerte ed ignifugo. Nonostante ciò, il fatto che le lastre siano composte da gesso e cartone porta spesso le persone a diffidare del materiale in sé. Il dubbio più diffuso riguarda l’effettiva durata che secondo molti non arriva ai livelli della normale muratura. Ovviamente non è così, è bene sottolineare che la vita di una parete in cartongesso dura quanto quella di una parete muratura essendo entrambi di natura lapidea.
Il cartongesso è ecosostenibile?
Si, stiamo parlando di un materiale ecosostenibile perchè innanzitutto viene realizzato con materie prime perlopiù naturali, e soprattutto i suoi scarti sono riciclabili e possono essere riutilizzati. Si segue quindi la politica del “non si butta via niente”, proteggendo il nostro pianeta da ulteriori danni.
Per quanto riguarda i costi…
Ovviamente vi consigliamo sempre di rivolgervi ad aziende qualificate, qual’è Intosystem. Contattandoci riceverete non solo un preventivo in base alle vostre necessità ma anche consigli utili ed estetici da personale qualificato ed appassionato del proprio lavoro.